orto del tintore

Benvenuti nella sezione dedicata ai semi contenuti nel kit Orto del tintore. Qui trovate:

Le etichette per ogni specie che ho raccolto quest’anno.

Qualche osservazione e consiglio di coltivazione.

Partiamo con le osservazioni fatte nel tempo. Considerate che abito in Pianura Padana, quindi inverni nebbiosi ed estati piuttosto calde, anche se ultimamente il clima gioca dei brutti scherzi.

Sono piante che non hanno particolari esigenze, tranne le indigofere (le piante del blu) che richiedono acqua e azoto, ma dipende dal terreno e clima in cui vi trovate. Sono tutte annuali a parte la robbia e, se il clima invernale non è rigido, anche il coreopsis. Non ho visto particolari malattie o parassiti a parte le solite lumache o le cimici.

In generale i semi si interrano ad una profondità pari alla loro dimensione, in terreno misto sabbia, leggero, dentro a dei vasetti o in alveoli. Si innaffia con uno spruzzino, mantenendo il terreno umido.

La semina va fatta da febbraio a giugno, quando la temperatura notturna non scende sotto i 12 gradi °C. Potete iniziare in serra e poi spostare le piante all’aperto dopo Pasqua.

Allo spuntare della 2°-3° foglia si possono trapiantare delicatamente in vasi più grandi (fioriere da 50cm di profondità) oppure in campo. Il guado, la persicaria, la robbia e la reseda sono piante piuttosto grandi, occupano uno spazio di circa 40cmx40cm.

La robbia tende a crescere in modo disordinato, gli steli uncinati si arrampicano e crescono uno sopra l’altro, creando un cespuglio un pò invadente. Se la mettete nell’orto tende a soffocare le piante vicine. La radice scende in profondità e arieggia il terreno, migliorandolo. Ho visto che cresce bene nei terreni pieni di sassi, all’ombra di querce ed ulivi, ma anche qui da me, dove la terra è argillosa, si è ambientata bene. Si raccoglie dal terzo anno, quindi sistematela in un punto dove non darà fastidio per un bel pò. A novembre secca, ma rinasce la primavera successiva più forte. Rinasce anche dalle radici spezzate, lasciate nel terreno, propagandosi di anno in anno.

Persicaria e Guado sono più contenuti. La prima crea una bordura piacevole che fiorisce a settembre-ottobre. Il guado rimane nella sua forma di “insalatone” per tutto il primo anno e il secondo cresce in altezza sviluppando una chioma ad ombrello-cespuglio di fiorellini gialli, molto graditi dalle api. Da ogni fiore si ottiene il seme a forma di goccia, nero, particolare.(detto “siliqua”). Si tinge con le foglie del primo anno e l’estrazione da guado va fatta con le foglie fresche. La persicaria è possibile seccarla e seguire il procedimento giapponese detto SUKUMO, per la tintura.

La reseda cresce in larghezza e altezza. E’ incredibile come un seme minuscolo come quello della fragola diventi un pachiderma di pianta! Dategli spazio e vi darà soddisfazione.Molto gradita alle api.La raccolta è a giugno, la pianta produce un ampia fioritura in spighe. Si raccoglie quando si intravedono i semi verdi/neri, possibilmente prima che cadano a terra se non volete la reseda l’anno successivo. La luteina è contenuta in tutta la pianta, specialmente nei semi.

Cosmos, coreopsis e fiordalisi sono dei cespugli ricchi di fiori e crescono bene in vaso come in terra. Naturalmente in piena terra crescono meglio e producono di più. Sono piante vagabonde, i semi al minimo colpo d’aria voleranno in giro. I cespugli sono ampi sia in larghezza che altezza, vi consiglio di piantere in terra ad una distanza di circa 40 cm una pianta dall’altra. Il cosmos arriva ad 1,50 m e il coreopsis a 1 metro come il fiordaliso. Se continuate a togliere fiori, le piante continueranno a produrne fino a tarda estate, inizio autunno. Il fiordaliso e il coreopsis fioriscono prima e possono essere piantati ad inizio primavera. Il cosmos invece ha bisogno di caldo e va piantato a fine maggio. Tutte queste piante tollerano bene i terreni asciutti e il caldo di agosto, ma vanno annaffiate almeno una volta alla settimana. Il coreopsis resiste anche d’inverno se non è troppo rigido e alla ripresa in primavera può essere moltiplicato separando le piante all’altezza della radice.

La camomilla del tintore è una pianta perenne, che resiste bene in collina e nei terreni calcarei, al sole, ma non tollera l’eccesso di temperatura e va innaffiata per non perderla in agosto. Si semina sparpagliando i semi sul terreno, senza interrarli e annaffiando con uno spruzzino, delicatamente. Di solito semino prima negli alveoli e poi sposto le piantine in vaso e quindi in terra. Si raccolgono i fiori da maggio a giugno.

semina della camomilla del tintore
coreopsis
coreopsis
fiordaliso
cosmos
reseda
persicaria
robbia
semi di persicaria
semi di fiordaliso
semi di robbia